Dopo una settimana di sospensione delle attività della scuola di italiano causata dall’emergenza sanitaria, ci siamo subito messi all’opera per trovare un modo per riprendere le attività seppure a distanza. Abbiamo già raccontato le criticità e le difficoltà di questo periodo in un articolo precedente ma per l’ultimo giorno di scuola non potevamo non rincontrarci!
Ci siamo salutati, abbiamo chiacchierato, ci siamo detti da vicino, e finalmente guardandoci negli occhi, quanto è stato difficile ma anche quanto è stato importante rompere l’isolamento della quarantena.

Sono tanti, troppi, i compagni e le compagne di scuola che non hanno potuto raggiungerci per questo incontro e soprattutto sono tanti quelli che non sono mai riusciti a connettersi ma con grande emozione scopriamo che durante la quarantena partivano video chiamate e telefonate anche senza la maestra. Chi ha voluto assicurarsi che stessero tutti bene, chi ha provato ad offrire soluzioni per connettersi, chi semplicemente chiamava per salutare, chi si dava appuntamento alla fine del lockdown…

 

 

Ci siamo raccontati i piani per l’estate e per il futuro. Con immensa gioia qualcuno racconta di aver trovato lavoro, qualcuno casa altri di attendere l’appuntamento per la cittadinanza.
Così anche quest’anno e nonostante tutto la scuola è stata quello che sempre dovrebbe essere: uno spazio di condivisione in cui portare tutto il proprio bagaglio, custodia dell’esperienza proprie e degli altri, un mezzo e un approdo allo stesso tempo.
Come sempre la scuola ripartirà a Settembre!

Progetto “RESISTO – REte Sportelli Informativi per STranieri e di Orientamento” finanziato con fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi)